Il legno lamellare è un materiale composito, costituito prevalentemente di legno naturale (di cui ne mantiene tutti i pregi), ma allo stesso tempo un prodotto industriale innovativo che, attraverso un adeguato procedimento di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio.
Si ottiene così un elevatissimo rapporto tra resistenza meccanica e peso, una lenta combustione in caso di incendi, una ottima coerenza dimensionale e, proprio per la lamellarità, si evita la tendenza a creare spacchi longitudinali, tipici dei legni masselli di grande dimensioni.
Gli impianti per la produzione di legname lamellare dispongono di forni di essicazione particolari. La materia prima (il legno) viene messa nelle celle di essiccazione per portarlo al grado di umidità ottimale per la lavorazione richiesta.
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E’ già noto da secoli che sottoponendo il legno posto a temperature molto elevate e prossime alla combustione (180°C – 230°C ) ne varia la struttura chimica, ottenendo il risultato di alterarne il colore, aumentarne la durezza e la durabilità, preservandolo dagli attacchi di agenti esogeni, di muffe e parassiti.
I mobili migliorano la vita e la fruibilità umana e definiscono e ottimizzano gli spazi che li ospitano.
La maniglia o il pomello è la rifinitura più importante per un mobile, può essere più o meno raffinato, ma è la maniglia che si guarda per primo, quella che veste il mobile e che crea la differenza tra un prodotto e un’altro.